{"id":6600,"date":"2026-02-26T14:26:01","date_gmt":"2026-02-26T14:26:01","guid":{"rendered":"https:\/\/raimon-panikkar.org\/?page_id=6600"},"modified":"2026-03-06T15:55:17","modified_gmt":"2026-03-06T15:55:17","slug":"opera-omnia-mito-simbolo-culto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/raimon-panikkar.org\/?page_id=6600","title":{"rendered":"Opera Omnia-Mito, Simbolo, Culto"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"6600\" class=\"elementor elementor-6600\" data-elementor-post-type=\"page\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8680e58 e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"8680e58\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1fe3f74 e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"1fe3f74\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e161f3 e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"4e161f3\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-955ccd6 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"955ccd6\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h1 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">MITO, SIMBOLO, CULTO<\/h1>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-cd906d7 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"cd906d7\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Vol. IX, Tomo 1<br \/>Opera Omnia<br \/>Milano (Jaca Book) 2008<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8fb8e21 elementor-widget-mobile__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"8fb8e21\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"Stile13\" align=\"justify\">Per mito, nel linguaggio di oggigiorno, s\u2019intende qualcosa di irreale o semplicemente una leggenda pi\u00f9 o meno fantastica. Con la parola<em>\u00a0mythos<\/em>, invece, si deve intendere quello che tradizionalmente significava, vale a dire un modo diverso che gli uomini hanno di esprimere una convinzione, o piuttosto una verit\u00e0 che non \u00e8 necessariamente \u00abchiara e distinta\u00bb alla ragione e che, ci\u00f2 nonostante, si accetta come ovvia e quindi non ha bisogno di essere dimostrata.<br \/>Il messaggio dei miti non pu\u00f2 essere trasmesso con una riflessione esclusivamente razionale. Troppo spesso si \u00e8 considerato il concetto come il migliore strumento della parola in quanto tende all\u2019univocit\u00e0 necessaria per l\u2019intelligibilit\u00e0. Tuttavia ridurre il\u00a0<em>logos<\/em>\u00a0a concetto porta a un suo serio impoverimento, con gravi ripercussioni sulla vita umana stessa. Di fatto l\u2019uso pi\u00f9 corrente della parola \u00e8 simbolico, perci\u00f2 polivalente, non univoco e salva il discorso dal grande pericolo dell\u2019oggettivismo, il quale facilmente porta al fanatismo. Il mito egizio (raccontato da Platone) che vede nella scoperta della Scrittura l\u2019inizio della degenerazione della cultura racchiude una qualche verit\u00e0. Un pensiero puramente oggettivo non permette altre interpretazioni. Una deduzione logica univoca non permette alcuna deviazione: 2 + 2 = 4 e solo 4. Il simbolo invece ci permette di superare l\u2019oggettivismo senza cadere nel soggettivismo. Il simbolo non \u00e8 n\u00e9 oggettivo n\u00e9 soggettivo; sta nella relazione e quindi il dialogo \u00e8 indispensabile per pensare bene \u2013 e anche per vivere bene. La natura umana non \u00e8 individualistica. L\u2019uomo non \u00e8 riducibile all\u2019individuo e nemmeno a un semplice concetto. Per questo il discorso sul mito ci porta necessariamente a parlare del mezzo pi\u00f9 potente che l\u2019uomo ha per avvicinarsi alla realt\u00e0 e ai suoi simili: il simbolo.<br \/>Conclude questo primo tomo una riflessione sul culto, cio\u00e8 sul rito in quanto simbolo in azione, espressione fondamentale dell\u2019<em>homo religiosus<\/em>\u00a0ed attivit\u00e0 che l\u2019uomo compie in comunione con il cosmo per il sostentamento dell\u2019universo: il rito \u00e8 infatti l\u2019azione che consente al secolare di essere vissuto nella sua sacralit\u00e0.<\/p><p class=\"Stile13\" align=\"right\"><em>Milena Carrara<\/em><\/p><p>Indice dei testi originali del presente tomo (in grassetto i volumi riportati per intero)<\/p><p><em>Tolleranza, ideologia e mito<\/em>: <strong>in Mito, <em>fede ed ermeneutica<\/em><\/strong><em>. Il triplice velo della realt\u00e0,<\/em> Jaca Book, Milano 2000, cap. 1, pp. 33-49, a cura di Milena Carrara Pavan. Traduzione di Silvia Costantino. (pp. 11-26)<\/p><p><em>Moralit\u00e0 e mito: <\/em>in <strong>Mito<em>, fede ed ermeneutica.<\/em><\/strong><em> Il triplice velo della realt\u00e0<\/em>, Jaca Book, Milano 2000, cap. 2, pp. 52-76, a cura di Milena Carrara Pavan. Traduzione di Silvia Costantino. [pp. 27-52]<\/p><p><em>Il senso del mito: in Dialogare nel mito. La dimensione simbolica nel confronto interculturale, <\/em>a cura di Fabrice Olivier Dubose, La biblioteca di Vivarium, Milano 2004; ed. or. <em>Introducci\u00f3n a Diccionario de las mitologias, vol. v, Las mitologias de Asia<\/em>, ed. spagnola a cura di Raimon Panikkar e Jaume P\u00f3rtulas, Destino, Barcellona 2000[pp. 53-83]<\/p><p><em>Mythos e logos. Visione mitologica e visione razionale del mondo:<\/em> ed. or. <em>Mythos undLogos. Mythologische und rationale Weltsichten<\/em>, in H.P. D\u00fcrr, W.Ch. Zimmer-li (a cura di), Geist und Natur, Scherz, Bern-M\u00fcnchen-Wien 1989, pp. 206-220. Traduzione di Paulo Barone e Lucia Nuzzi.[pp. 85-97]<\/p><p><em>Un buon teologo deve amare i miti: <\/em>ed. or. <em>A Good Theologian Should be a Lover of Myths<\/em>, in B. Bruteau (a cura di), <em>As We are One. \u00abEssays and Poems\u00bb. In Honor of Bede Griffiths, <\/em>Philosopher&#8217;s Exchange, Pfafftown 1991. Traduzione di Giuseppe Forzani. [pp. 99-103]<\/p><p><em>Il mito di Prajapati<\/em>. <em>La colpa originante ovvero l&#8217;immolazione creatrice: <strong>in Mito, fede ed ermeneutica<\/strong>. Il triplice velo della realt\u00e0<\/em>, Jaca Book, Milano 2000, cap. 3, pp 77-104, a cura di Milena Carrara Pavan. Traduzione di Silvia Costantino. [pp. 107-133]<\/p><p><em>Sunahsepa. Un mito sulla condizione umana<\/em>: in <strong>Mito, <em>fede ed ermeneutica<\/em><\/strong><em>. Il triplice velo della realt\u00e0,<\/em> Jaca Book, Milano 2000, cap. 4, pp. 105-185, a cura di Milena Carrara Pavan. Traduzione di Silvia Costantino. [pp. 135-211)<\/p><p><em>Yama: mito dell&#8217;uomo primordiale<\/em>: ed. or. <em>Yama: A Myth of the Primordial Man<\/em>, in Edgar C. Polom\u00e9 (a cura di), <em>Essays in memory of Karl Ker\u00e9nyi,<\/em> \u00abJournal of Indo-European Studies\u00bb. Monograph Series, 4, Washington D.C. 1984, pp. 28- 38. Traduzione di Milena Carrara Pavan. [pp. 213-222).<\/p><p><em>Il mito dell&#8217;incesto come simbolo di redenzione nell&#8217;India vedica<\/em>: ed. or. <em>The Myth of <\/em><em>Incest as Redemption in Vedic India<\/em>, in R.J. Zwi Werblowsky, C.J. Bleeker (a cura di), <em>Types of Redemption,<\/em> E.J. Brill, Leiden 1970. Traduzione di Giuseppe Forzani [pp. 223-236]<\/p><p><em>Simbolo e simbolizzazione<\/em>: ed. or. <em>S\u00edmbolo y simbolizaci\u00f3n. La diferencia simb\u00f3lica.<br \/><\/em><em>Para una lectura intercultural del simbolo, in C\u00edrculo Eranos i. Arquetipos y sim-bolos colectivos (Ker\u00e9nyi, Neumann, Scholem, Hillman),<\/em> Anthropos, Barcelona 1994. Traduzione di Milena Carrara Pavan. [pp. 239-263]<\/p><p><em>Logomitia e pensiero occidentale:<\/em> riassume la conferenza <em>Rosmini e l&#8217;Illuminismo<\/em>, in AA. VV., <em>Rosmini e l&#8217;Illuminismo<\/em>. <em>Atti del XXI Corso della \u00abCattedra Rosmini\u00bb,<\/em> Centro Internazionale di Studi rosminiani, Stresa 1987. [pp. 265-275] <em>Il simbolo del karman.<\/em> La <em>legge<\/em> del karman e la dimensione storica dell&#8217;uomo: in Mito, <em>fede ed ermeneutica. Il triplice velo della realt\u00e0<\/em>, Jaca Book, Milano 2000, cap. 13, pp. 353-378, a cura di Milena Carrara Pavan. Traduzione di Silvia Costantino. [pp. 277-301]<\/p><p><em>La goccia d&#8217;acqua. Una metafora interculturale<\/em>: ed. or. <em>The Drop of Water. An Inter-cultural Metaphor<\/em>, in Sadananda Das, Ernst F\u00fcrlinger (a cura di), <em>Samarasya Studies in Indian Arts, Philosophy and Interreligious Dialogue<\/em>, D.K. Printworld, Delhi 2005; rielaborazione di un testo assai precedente apparso in italiano: <em>Che accade all&#8217;uomo quando muore? Una riflessione interculturale su una metafora, <\/em>\u00abBozze\u00bb, Roma, 5\/6, pp. 117-136. Traduzione di Giuseppe Forzani. [pp. 303-325]<\/p><p><em>Culto<\/em>: ed. or. <em>Culto y secularizaci\u00f3n. Apuntes para una antropolog\u00eda lit\u00fargica<\/em>, Marova, Madrid 1979. Traduzione di Milena Carrara Pavan e Espedito d&#8217;Agostini. [pp. 327-432)<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MITO, SIMBOLO, CULTO Vol. IX, Tomo 1Opera OmniaMilano (Jaca Book) 2008 Per mito, nel linguaggio di oggigiorno, s\u2019intende qualcosa di irreale o semplicemente una leggenda pi\u00f9 o meno fantastica. 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