Volume V
Opera Omnia
Milano (Jaca Book) 2019
La ricchezza del quinto volume dell’Opera Omnia panikkariana è difficilmente riassumibile, intessuto com è attorno alla fondamentale cifra del suo pensiero e della sua pratica, e cioè l’impossibile separazione e la relazione costitutiva e mai confusa tra vita e opera, sapienza e amore, erudizione e mistica, conoscenza e trasformazione di sè. La scelta di Panikkar di non comporre un ritratto storico del buddismo e delle sue scuole ma di indagare l’essenza del suo messaggio fa emergere il fulcro dell’esperienza mistica buddhista che si esprime nell’ineffabilità della realtà e della non pensabilità dell’assoluto. Si delinea allora in queste pagine il profilo ossimorico di un a-teismo religioso che ci ricorda che il mondo dischiuso per noi dalla ragione non si esaurisce nel pensiero, ma che è attraverso l’estasi del silenzio che rinasce nella parola autentica, la parola-azione che “fa quello che dice”. Nella prospettiva ermeneutica di Panikkar la rilettura di una leggenda buddhista diventa l’occasione per una critica radicale ai falsi miti della civiltà tecnologica, votata alla morte invece che alla vita e che il filosofo ci invita “gentilmente” a smantellare.
Indice dei testi originali del presente tomo (in grassetto i volumi riportati per intero)
Introduzione: rielaborazione dell’articolo Das Erste Bild des Buddha. Zur Einfübrung in den buddhistischen Apophatismus, in «Antaios», Stuttgart 1965, vI, 4, pp. 373-385; in italiano La prima immagine del Buddha, in «Humanitas», Brescia 1966, XXI, 6, pp. 608-622. [pp. 5-14]
Vuoto e pienezza nelle tradizioni buddhista, hindù e cristiana. Sunya – Purna -Pleroma: ed. or. Opening Address e Pannel Discussion, in Void and Full-ness in the Buddhist, Hindu and Christian Traditions. Sunya – Purna -Pleroma, B. Bäumer e J.R. Dupuche (curr.), D.K. Printworld Ltd, New Delhi 2005, pp. 11-18; 267-275. Traduzione di Giuseppe Forzani. [pp. 17-22]
Il destino della civiltà tecnologica: un’antica leggenda buddhista: Romavisaya: ed. or. The Destiny of Technological Civilization: An Ancient Buddhist Legend Romavisaya, in «Alternatives», New York-Delhi 1984, x, 2, pp. 237-253. Traduzione di Adria Chimenti Augusti. [pp. 23-41]
Il sorriso del Buddha. Il silenzio e la parola: ed. or. cap. 7 di Mito, fede ed ermeneutica. Il triplice velo della realtà, Jaca Book, Milano 2000. Traduzione di Silvia Costantino; in inglese cap. 8 di Myth, Faith and Hermeneutics, Paulist Press, New York 1979. [pp. 43-60]
Il silenzio del Buddha. Un a-teismo religioso: ed. or. Il silenzio del Buddha Un a-teismo religioso, Mondadori, Milano 2006, ultima pubblicazione completamente rivista dall’autore, a cura di Milena Carrara; prima versione italiana: Il silenzio di Dio. La risposta del Buddha, Borla, Roma 1985, in inglese: The Silence of God. The Answer of the Buddha, Orbis Books, Maryknoll, NY 1989. [pp. 61-377)