VISIONE TRINITARIA E COSMOTEANDRICA: DIO-UOMO-COSMO

Vol. VIII
Opera Omnia
Milano (Jaca Book) 2010

Questo volume nutre l’ambizione di presentare, anche se in forma molto schematica, una visione della realtà, una cosmovisione, differente dalla cosmologia vigente nella cultura dominante. La visione trinitaria della realtà, infatti, non si limita alla concezione che si suole chiamare cristiana: è molto più ampia e universale. L’umanità ha sempre avuto consapevolezza, più o meno chiara, di un Mistero superiore, trascendente o immanente all’Uomo. Se ascoltiamo come l’umanità ha espresso la comprensione di se stessa e del cosmo, possiamo scorgere tre grandi visioni: la visione monista, la visione pluralista (in ultima analisi dualista) e la visione a-dualista sulla quale si basa la visione cosmoteandrica. Questa visione ci dice che la realtà non è formata né da un blocco unico indistinto – sia esso divino, spirituale o materiale -, né da tre blocchi o da un mondo a tre livelli – il mondo degli Dei (o della Trascendenza), il mondo degli uomini (o della Coscienza) e il mondo fisico (o della Materia) -, come se si trattasse di un edificio a tre piani. La realtà è costituita da tre dimensioni relazionate le une con le altre – la perichôrêsis trinitaria -, così che non solo una non esiste senza l’altra, ma tutte sono intrecciate inter-in-dipendentemente. La prima sezione è dedicata a uno studio generale sulla Divinità e a uno più particolare sui suoi volti (capitoli 1 e 2), la seconda sezione riporta un commento sulla Trinità cristiana e sull’Uomo come essere trinitario nella visione antropologica, ellenica e cosmica (parti prima e seconda).
A ricapitolazione della problematica viene introdotta una visione più ampia chiamata Trinità radicale, cioè la visione cosmoteandrica, descritta prima nel suo aspetto generale poi nella sua forma di spiritualità (sezione terza). Inutile dire l’importanza di questo volume in quanto tratta della visione universale dell’Uomo come microcosmo, immagine del Tutto, visione che riconosce all’Uomo la sua dignità in rapporto a Dio e al Cosmo.

Indice dei testi originali del presente tomo (in grassetto i volumi riportati per intero)

La Divinità: lo scritto è apparso come voce Deity in M. Eliade (dir.), The Encyclo-pedia of Religion, Macmillan, New York 1985, Iv, pp. 264-276; trad. it. Divinità, in Oggetto e modalità della credenza religiosa, vol. I della Edizione Tematica Europea della Enciclopedia delle religioni diretta da M. Eliade, a cura di D.M. Cosi, L. Saibene, R. Scagno, Jaca Book, Milano 1993, pp. 217-231. È stato inoltre pubblicato dalla EMI di Bologna nel 2007 come libretto nella collana «Parole delle Fedi», curata da Brunetto Salvarani. [pp. 7-34]

I volti di Dio. Facies Deitatis: scritto in occasione di un’esposizione di dipinti religiosi presso il monastero di San Martiño Pinario, Santiago de Compostela 2000. Traduzione dallo spagnolo di Milena Carrara Pavan. [pp. 35-43]

La Trinità. Un’esperienza umana primordiale: questo libro è il risultato della revisione di Trinità ed esperienza religiosa dell’uomo, Cittadella, Assisi 1989 (traduzione di due testi pubblicati in epoche diverse, il primo in lingua inglese: The Trinity and the Religious Experience of Man, del 1973, e il secondo in lingua spagnola: La Trinidad y la experiencia religiosa del 1989), confrontata con l’ultima edizione castigliana del 1998 rivista dall’autore stesso. [pp. 47-126)

L’Uomo, un mistero trinitario: Der Mensch, ein trinitarisches Mysterium die Verant-wortung des Menschen für eine bewohnbare Welt im, in R. Panikkar, W. Strolz (a cura di), Christentum, Hinduismus und Buddhismus, Herder, Freiburg i.B. 1985, pp. 147-190. Traduzione di Paulo Barone e Lucia Nuzzi. [pp. 127-164]

La Realtà cosmoteandrica. Dio-Uomo-Mondo, Parti prima e terza, Jaca Book, Milano 2000. [pp. 165-333]